Un Problema di Forte Attualità è l’Inquinamento Ambientale Provocato dalla Plastica


Negli ultimi anni finalmente qualcosa si è fatto per tentare di arginare il problema ma nonostante ciò siamo ancora molto lontani dall’idea di un mondo più pulito.
L’inquinamento causato solo dalle bottiglie di plastica dedicate al consumo di acqua minerale è a dire poco catastrofico: sta inesorabilmente distruggendo gli ecosistemi e uccidendo migliaia di animali.Riciclo Plastica

La plastica è un materiale non biodegradabile e l’ambiente impiega circa mille anni per dissiparla. Negli oceani ci sono tonnellate di plastica galleggiante, c’è addirittura quella che è stata battezzata “L’Isola di Plastica” che ha un’estensione di 10 milioni di km2.

Noi italiani abbiamo un triste primato di cui c’è da andarne davvero poco fieri: siamo tra i maggiori consumatori di acqua minerale in bottiglia al mondo (i secondi al mondo secondo i dati Censis) e siamo addirittura i primi in Europa. Negli ultimi anni c’è stata una crescita costante delle vendite in Italia che vede addirittura una triplicazione delle vendite di acqua minerale liscia dal 2017 al 2019.

Ogni anno vengono vendute in Italia circa 10 miliardi di bottiglie di plastica contenenti acqua minerale (fonte dati: https://www.corriere.it/buone-notizie/cards/boom-consumo-acqua-bottiglie-plastica-italia-terza-mondo/boom-dell-acqua-liscia_principale.shtml). L’impatto sull’ambiente ovviamente è gravissimo in quanto tale quantità di bottiglie genera una quantità di plastica da smaltire che ammonta a ben oltre 300.000 tonnellate. Ma la plastica da smaltire è solo la punta dell’iceberg del problema poiché l’inquinamento che provoca l’industria dell’acqua lo si deve andare a calcolare dall’inizio della filiera fino a casa dei consumatori.

 

Da cosa è composta la plastica?

Innanzitutto, per produrre 1 kg di plastica PET (sigla che indica il polietilene tereftalato, un “poliestere” materia che si trova nelle bottiglie di plastica) vengono impiegati 2 kg di petrolio e 17 litri di acqua. Il processo di lavorazione genera nell’atmosfera:

  • 2,3 kg di anidride carbonica, gas responsabile del famigerato effetto serra;
  • 40 gr di idrocarburi;
  • 25 gr di ossidi di zolfo;
  • 18 gr di monossido di carbonio.


Facendo un br
eve conto, se con un chilogrammo di PET si fabbricano 25 bottiglie da 1,5 litri e se in Italia in un anno se ne consumano circa 10 miliardi, questo significa che ogni anno le aziende che vendono acque in bottiglia utilizzano 400 milioni di kg di PET solo per il mercato italiano. Da ciò ne deriva che, a causa di noi italiani che acquistiamo l’acqua minerale, vengono emessi nell’aria:

  • 920 milioni di kg di anidride carbonica;
  • 16 milioni di kg di idrocarburi;
  • – 10 milioni di kg di ossidi di zolfo;
  • oltre 22 milioni di kg di monossido di carbonio.


Questo purtroppo non è tutto. Una volta che sono state fabbricate, le bottiglie devono anche essere trasportate prima alle aziende che imbottigliano l’acqua, le quali, al loro volta, provvederanno a trasportarle verso i centri di stoccaggio, da cui partiranno altri mezzi per distribuirle ai punti vendita per il commercio all’ingrosso e quindi anche al commercio al dettaglio.

Impatto Ambientale Plastica

Il PET è prodotto da aziende dislocate in vari paesi in Europa. Da ciò ne consegue che migliaia di tir ogni anno percorrono migliaia di km per portare le bottiglie alle aziende di acque minerali. Un camion produce quasi 1,7 kg di CO2 per percorrere un km e trasporta circa due tonnellate e mezzo per volta di PET. Se ogni anno vengono percorsi circa 1.500 km da 360.000 camion su strada per l’acqua minerale in Italia, tra trasporto di materia prima e prodotto finito, questo significa che vengono emessi nell’aria oltre 900 milioni di kg di CO2, che sommati a quelli emessi per la produzione di PET, ammontano a oltre 1800 milioni di kg!

Noi italiani da soli produciamo tutto questo inquinamento solo per bere acqua in bottiglia, nonostante siamo tra i paesi con le migliori acque grazie alle tante sorgenti di montagna o comunque da elevate profondità. Inoltre siamo dotati di una rete idrica d’eccellenza, che effettua centinaia di migliaia di controlli ogni anno su più fronti.

 

Se l’impatto ambientale della plastica è così grave perché continuiamo a bere acqua in bottiglia?

La causa potrebbe essere l’influenza che le pubblicità hanno sui consumatori, la scarsa fiducia che per ragioni immotivate abbiamo nei confronti dell’acquedotto, il sapore che talvolta assume l’acqua, spesso causato da tubature vecchie o sporche. Siamo addirittura disposti a spendere tanto e aInquinamento Plastica faticare per acquistarla, caricarla e portarla a casa. A parte la pubblicità, di cui tutti dovremmo renderci conto, a prescindere, del potere che ha sulla nostra mente in tante scelte, il problema si può affrontare e risolvere informandosi in maniera consapevole sulla qualità dell’acqua che sgorga dal nostro rubinetto, collegandosi al sito internet della società che gestisce l’acqua nel nostro Comune. Il problema del sapore invece si può ovviare installando un filtro che rende il sapore più gradevole, elimina gli odori e il cloro e ne affina ulteriormente la qualità, eliminando dall’acqua eventuali impurità che può incontrare nel viaggio verso casa nostra.

Oggigiorno esistono tante soluzioni diverse, dalle più economiche a quelle più sofisticate con costi superiori ma che comunque permettono in ogni caso di risparmiare rispetto all’acquisto dell’acqua in bottiglia.

Dobbiamo prendere coscienza dei danni irreparabili che stiamo provocando all’ambiente e di conseguenza anche a noi. Ognuno nel suo piccolo può contribuire enormemente facendo la scelta consapevole di bere l’acqua di casa propria.